I
Bai Bang tornano in Italia per un paio di date autunnali e così eccoci in prima
linea per toccare con mano lo stato della band svedese, in giro dagli eighties e
che da poco ha dato alle stampe l'ultimo lavoro "All Around The World", che pur
non suscitando sussulti improbabili, ci riporta una band ancora viva e
produttiva. La scelta d'obbligo è per la data al Temporock, ovvero a due passi
(e non è solo un modo di dire) da casa di chi scrive. La ressa che si trova
quando arrivo al locale emiliano verso le dieci e mezzo non m'inganna, memori di
simili eventi di tanti anni fa anche ben più affollati, stasera è, infatti,
proprio quella di apertura della nuova stagione del Temporock e perlopiù
guardandoci intorno ci imbattiamo in orde di ragazzini ancora nemmeno patentati
e ignari del live che aprirà la serata. Una volta all'intero del locale
scopriamo con piacere che la band si esibirà sul rinnovato palco centrale e non
nell'angusta saletta metal, come i dettagli dell'evento lasciavano intuire, e
quando i nostri fanno la loro comparsa pochi attimi prima di dare il via alla
loro esibizione, intuiamo anche che non c'è alcun nome di apertura. Ma va bene
così e, se tutt'intorno la ressa cresce a vista d'occhio, sotto il palco si
forma comunque un piccolo ma caloroso zoccolo di pubblico che allieta gli
svedesi. Non ci troviamo certo davanti al concerto dell'anno, però i nostri,
guidati da un buon frontman come il cantante Diddi, sfoderano una buona grinta e
abbastanza savoir faire nell'intrattenere i presenti, fin dall'iniziale e
trascinante "Everybody Everywhere" che già apre il loro ultimo album. Certo la
loro
discografia è infarcita di cliché e cori faciloni, melodie fin troppo scontate e
riff semplici, ma alla fine sul palco dimostrano una buona energia e
autenticità, e i presenti sotto il palco apprezzano. Tutto il set scivola via
prediligendo le cose di più recente produzione -tre album usciti negli ultimi
quattro anni dopo un lungo silenzio- fra cui si fanno notare "Come On", "Are You
Ready" o "Living My Dreams". L'attitudine di certo è buona e molto mestiere
messo in campo da tutti gli elementi sul palco, creando una buona atmosfera
festaiola, purtroppo colta solo da pochi dei sempre più presenti in sala. Dopo
aver abbandonato brevemente il palco, tornano per il gran finale su "All Around
The World". Cala il sipario e la sala è già in fremente attesa per invadere il
campo e dedicarsi a balli sfrenati per tutta la notte: forse un'altra serata,
più tranquilla avrebbe giovato, ma comunque l'impressione a fine show è stata
comunque positiva. I Bai Bang hanno confermato le attese, una band di buon
livello, non eccelso -soprattutto se pensiamo ai tanti nomi svedesi in
circolazione oggi!- ma che sa far divertire il pubblico, con un bel set di
un'oretta abbastanza intensa. Attendiamo un po' l'apertura della sala metal, ma
poco dopo abbandoniamo il campo perché l'"invasione" dei ragazzi qui per la
"disco" è completa e preferiamo prendere la via dell'uscita, nemmeno il tempo di
vedere se per caso gli svedesi svettano fuori per un paio di chiacchiere con i
fan rimasti, sarà per la prossima volta!